Le malattie renali sono complesse sia a livello diagnostico, sia a livello terapeutico.
Al fine di prevenire l’insufficienza renale acuta o cronica e la comparsa di complicanze cardiovascolari a cui spesso è associata la malattia del rene, sono necessari accurati controlli sotto numerosi aspetti.
Particolare attenzione va posta al trattamento dell’ipertensione, del diabete e dell’ipertrofia prostatica. I calcoli renali o i tumori voluminosi favoriscono l’insorgenza di patologie in quanto riducono il normale deflusso di urina, aumentano la pressione all’interno dei reni e ne limitano la funzionalità.
Anche i processi infiammatori (pielonefriti, glomerulonefriti) la formazione di cisti all’interno dei reni, (malattia renale policistica) l’utilizzo cronico di alcuni farmaci, alcool e droghe consumate in eccesso, sono tutti potenziali attacchi all’integrità strutturale e funzionale.
Una corretta DIETA, correlata ad uno stile di vita adeguato sono alleati per mantenere benessere renale. Con l’aiuto di un esperto nutrizionista o un nefrologo è possibile mantenere /raggiungere da un lato un peso ideale e dall’altro ridurre l’apporto di sodio (sale), ed il conseguente controllo della pressione arteriosa, e/o di altre sostanze (minerali), senza creare malnutrizione o carenze nutritive.
Una attenzione particolare va riservata anche ai livelli di colesterolo, trigliceridi e della glicemia.
La prima regola prevede l’impostazione di un’alimentazione a basso contenuto di proteine, sodio e fosforo.
PROTEINE
Occorre ridurre la quantità di alimenti proteici soprattutto di origine animale (carne, pesce, uova, salumi, formaggi e latticini) e in misura minore di quelli ricchi di proteine vegetali (legumi), presenti soprattutto nei secondi piatti includendo nella dieta, laddove necessario, cibi ‘aproteici’.
Questi ultimi (in particolare pane, pasta, farina, riso, crackers, fette biscottate, biscotti) appositamente prodotti senza proteine.
Il giusto apporto calorico può essere garantito accrescendo nella dieta le percentuali di carboidrati e di lipidi (fatta eccezione in caso di diabete).
FOSFORO
Per mantenere il fosforo nei valori consigliati è importante limitare e/o evitare salumi, legumi secchi, frutta secca, cioccolato, lievito di birra, gamberi e frattaglie, tuorlo d’uovo, farine e crusca, cacao amaro in polvere.
Altri alimenti come latte, yogurt, panna, pasta, riso, legumi freschi, orzo, biscotti, pesce, formaggi freschi (ricotta, mozzarella) che ne hanno una percentuale moderata, possono essere consumati in piccole quantità, mentre ne sono privi frutta e verdura fresche, patate, marmellata, zucchero, miele, olio e burro.
Al fine di ridurre ulteriormente il quantitativo di fosforo negli alimenti è possibile tenerli per 8-9 ore in frigo prima della cottura, preferendo poi la bollitura in abbondante acqua da cambiare a metà cottura.
SODIO
Fra i cibi che ne sono ricchi sono inclusi formaggi, salumi, insaccati e la maggior parte degli altri alimenti conservati. È inoltre naturalmente presente negli alimenti di origine animale (come il latte, le carni sia bianche che rosse e il pesce), mentre è meno abbondante in quelli di origine vegetale.
Come mangiare con gusto, riducendo l’apporto quotidiano di sale:
- Riduci progressivamente l’uso di sale sia a tavola che in cucina
- Preferisci al sale comune il sale arricchito con iodio (sale iodato)
- Non aggiungere sale nelle pappe dei bambini, almeno per tutto il primo anno di vita
- Limita l’uso di condimenti alternativi contenenti sodio (dado da brodo, ketchup, salsa di soia, senape, ecc.)
- Insaporisci i cibi con erbe aromatiche (come aglio, cipolla, basilico, prezzemolo, rosmarino, salvia, menta, origano, maggiorana, sedano, porro, timo, semi di finocchio) e spezie (come pepe, peperoncino, noce moscata, zafferano, curry)
- Esalta il sapore dei cibi usando succo di limone e aceto
- Scegli, quando sono disponibili, le linee di prodotti a basso contenuto di sale (pane senza sale, tonno in scatola a basso contenuto di sale, ecc.).
- Consuma solo saltuariamente alimenti trasformati ricchi di sale (snacks salati, patatine in sacchetto, olive da tavola, alcuni salumi e formaggi).
Fonte I.N.R.A.N (Istituto Nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione)