Il benessere dell’uomo inizia con la prevenzione e con un corretto stile di vita
Molte delle patologie che colpiscono gli uomini possono essere evitate o affrontate con maggiore efficacia attraverso la prevenzione. I controlli periodici, infatti, servono a tenere monitorato il proprio stato di salute. Uno degli organi da tenere sotto controllo è la prostata, una ghiandola delle dimensioni di una noce, che nel corso della vita può essere causa di vari disturbi.
IPERTROFIA PROSTATICA BENIGNA
È un disturbo urologico molto comune negli uomini dopo i 50 anni. Con il passare del tempo la prostata si ingrossa e l’uretra di conseguenza viene compressa e il flusso urinario ostruito, questo porta ad aumentare lo stimolo e la frequenza nell’urinare. Un fastidio che incide sulla qualità di vita sia di giorno che nelle ore notturne. Il paziente è infatti costretto ad alzarsi più volte la notte per andare in bagno (il fenomeno detto nicturia). L’ipertrofia prostatica benigna non è un fattore di rischio per lo sviluppo di un tumore prostatico. Ma è sempre importante mantenersi controllati rivolgendosi all’urologo.
TUMORE ALLA PROSTATA
È una delle neoplasie più comuni negli uomini, ma grazie alla diagnosi precoce e ai progressi della medicina, è possibile affrontarla con successo. Rivolgersi regolarmente allo specialista urologo, che è il medico competente nella diagnosi e nel trattamento delle malattie dell’apparato urinario e dell’apparato riproduttivo maschile, è fondamentale per la prevenzione e la diagnosi precoce di questa patologia.
Adottare uno stile di vita sano e non trascurare i controlli periodici dal medico possono salvare la vita; ancora di più se ci sono stati casi di tumore prostatico in famiglia. Lo specialista in questo caso può decidere di anticipare l’età o la frequenza dei controlli rispetto a chi non ha casi di familiarità.
ATTENZIONE AL PESO
La prostata ha la funzione di produrre il liquido che trasporta lo sperma. A cosa fare attenzione per evitare problemi negli anni? Una dieta poco bilanciata, l’obesità e la mancanza di esercizio fisico sono alcuni dei fattori che espongono gli uomini a un pericolo maggiore di insorgenza di questo tumore. Per ridurre il rischio ci sono regole comportamentali che si possono seguire facilmente nella vita di tutti i giorni: aumentare il consumo di frutta, verdura, cereali integrali e ridurre quello di carne rossa, soprattutto se grassa o troppo cotta e quello
di cibi ricchi di grassi saturi. Attenzione alla bilancia. È buona regola mantenere il peso nella norma. Anche i chili in eccesso espongono gli uomini a un rischio maggiore. Inoltre, ci si deve tenere in forma facendo attività fisica: è sufficiente mezz’ora al giorno, anche solo di camminata a passo sostenuto per una forma fisica soddisfacente.
QUALI CONTROLLI FARE?
L’urologo può chiedere la misurazione del PSA (o antigene prostatico specifico). Si tratta di una proteina prodotta normalmente dalla prostata. Il PSA è considerato un indicatore dello stato di salute di questa ghiandola, perché la sua produzione aumenta quando c’è qualcosa che non va. I livelli di PSA si misurano con un semplice esame del sangue. Questo enzima rilasciato dalla prostata nel sangue può innalzarsi per un’infiammazione della prostata, per l’ipertrofia prostatica benigna o in caso di tumore. Visti i risultati dell’esame, e in seguito alla visita, l’urologo può prescrivere gli eventuali accertamenti, come ad esempio una risonanza magnetica o successivamente una biopsia prostatica.
LO SPORT COME PREVENZIONE
Lo sport, rivela una ricerca della Società Italiana di Urologia, risulta particolarmente protettivo proprio nei più giovani. Le sane abitudini di vita hanno un impatto positivo su pressione, glicemia, colesterolo e anche sul benessere della prostata e sulla salute sessuale. Un’attività fisica regolare, soprattutto se moderata o intensa, riduce del 10% la probabilità di ammalarsi. Nei giovani l’effetto protettivo dell’esercizio arriva
fino al 40%: la pratica costante di uno sport prima degli ‘anta’ quindi aiuta a mantenere la prostata sana più a lungo. Una motivazione in più per seguire i buoni consigli? Negli under 50 la presenza di una ipertrofia prostatica benigna raddoppia il rischio di disfunzione erettile.
CI SONO FATTORI DI RISCHIO?
Oltre agli stili di vita scorretti, ci sono altri fattori di rischio per l’insorgenza di un tumore alla prostata.
Familiarità Un altro fattore di rischio è la familiarità: il rischio è pari al doppio per chi ha un parente stretto (padre, fratello eccetera) con questo tipo di tumore rispetto a chi non ha nessun caso in famiglia.
Genetica Anche la presenza di mutazioni in alcuni geni come BRCA1 e BRCA2, già coinvolti nell’insorgenza di tumori di seno e ovaio, o del gene HPC1, può aumentare il rischio di cancro alla prostata.
Età Più passa il tempo e maggiore è il rischio. Le possibilità di ammalarsi sono molto scarse prima dei 40 anni, ma aumentano sensibilmente dopo i 50 anni e circa due tumori su tre sono diagnosticati in persone con più di 65 anni.
Ormoni La probabilità di ammalarsi potrebbe essere legata anche ad alti livelli di ormoni come il testosterone, ormone che favorisce la crescita delle cellule prostatiche, e l’ormone IGF1, simile all’insulina, ma che lavora sulla crescita delle cellule e non sul metabolismo degli zuccheri.