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I bambini hanno voglia di muoversi, correre, giocare e sperimentare: una esuberanza che non va spenta, perché permette loro di conoscere i propri limiti e capire quali sono i pericoli nel loro piccolo mondo, ma va gestita correttamente mettendoli in sicurezza in casa e insegnando loro alcune regole quando si è all’aperto. E nel caso di un piccolo incidente, niente panico: ecco alcuni consigli di primo soccorso.

PRIMA DI TUTTO, PREVENZIONE

Cadute, tagli, graffi, piccole scottature, contusioni e punture d’insetto sono gli incidenti che capitano più facilmente. Saper gestire correttamente queste situazioni può fare la differenza, non solo per il benessere immediato del bambino, ma anche per prevenire complicazioni e fornirgli un primo soccorso efficace. La prevenzione è sempre l’arma migliore, ma – come spiegano i pediatri della Sipps,
nella loro “Guida per la famiglia” – un genitore che interviene con eccessiva sollecitudine nel tentativo di risparmiare al figlio ogni minimo ostacolo, gli impedisce di sperimentare la propria capacità di affrontare da solo le difficoltà. Mettere al sicuro i bambini non significa impedire loro di fare, bensì creare le condizioni perché possano agire senza rischi, o almeno riducendo al minimo i fattori di rischio. La sicurezza in casa prevede di coprire le prese di corrente con appositi copripresa, installare cancelletti di sicurezza per le scale, ma attenzione:
perché i nostri figli imparano in fretta ad aprirli! È bene poi fissare mobili e mensole alle pareti, riporre oggetti fragili o pericolosi fuori dalla loro portata. Tenere in casa solo giocattoli sicuri e adatti alla età del bambino, se ci sono fratelli più grandi tenere i giocattoli separati. Dotare l’impianto elettrico dei dispositivi di sicurezza. Naturalmente, i bambini piccoli non vanno mai lasciati soli, soprattutto in ambienti con potenziali rischi. Quando sì è all’aperto e si cammina per strada è bene tenere il bambino per mano, insegnargli ad attraversare la strada in sicurezza e non lasciarlo mai solo sul marciapiede.

GRAFFI, ESCORIAZIONI E PICCOLI TAGLI

È inevitabile sia all’aperto sia in casa che giocando il bambino si faccia male. Ai giardinetti, ad esempio è bene controllare che i giochi non siano rotti o non adatti all’età del bambino, ma comunque è normale che a causa di una caduta, una scivolata, una perdita di equilibrio si procuri una bella sbucciatura.  In caso di incidente, l’adulto deve mantenere e trasmettere la calma, che non vuol dire minimizzare il pianto o il dolore del bambino, ma affrontare con tranquillità la situazione. Per prima cosa si deve valutare la gravità dell’infortunio: osservare la ferita e il comportamento del bambino per capire se si tratta di un caso lieve o se necessita di cure mediche immediate. Si devono contattare i soccorsi se: la ferita è profonda, il sanguinamento abbondante, se si è staccata una porzione di un’area cutanea o se il bambino non è in regola con il calendario vaccinale (possibilità di contrarre il tetano). Se invece si tratta di una ferita superficiale, si procede pulendo prima di tutto la ferita, per eliminare terra e sassolini. L’ideale sarebbe lavare accuratamente la ferita con acqua corrente e sapone neutro per evitare infezioni. Se si è fuori casa si può ricorrere alle salviettine, meglio se disinfettanti. Poi a casa si rivaluterà la situazione e si pulirà con acqua. Dopo la pulizia è bene utilizzare un disinfettante adatto a uso pediatrico. In caso di tagli o ferite che sanguinano, applicare una pressione delicata con una garza sterile per alcuni minuti. Infine, utilizzare un cerotto o una benda sterile per proteggere le ferite da sporco e batteri. In farmacia è possibile trovare tutto quello che serve, persino cerotti colorati o con i personaggi preferiti dai bambini.

PICCOLE SCOTTATURE

Capita che un bambino accidentalmente si scotti, nonostante le precauzioni prese in cucina. Prima di tutto va valutata la scottatura: se l’ustione è superficiale, cioè interessa solo lo strato superficiale della pelle, la cute è solo arrossata e calda, la guarigione avverrà in pochi giorni. Se la pelle di solleva, si formano bollee il dolore è forte, è bene recarsi dal medico. In caso di scottature o piccole ustioni, si procede raffreddando immediatamente la zona con acqua fredda corrente. Eventualmente disinfettare la zona o applicare pomate cicatrizzanti
sotto consiglio del farmacista o del medico. Non applicare ghiaccio, né unguenti (no all’olio o al burro), né dentifricio. Non bucare le bolle più
o meno gradi che eventualmente si formano, non asportare la pelle.

BOTTE, LIVIDI, CONTUSIONI

Gambe e braccia sono soggetti a botte e contusioni, dovute ad esempio a cadute accidentali durante il gioco. Dopo il trauma si deve applicare il ghiaccio, per ridurre il gonfiore e il dolore. Se si sta molto all’aria aperta, e se il bambino è spesso soggetto a cadute, si può portare con sé il ghiaccio istantaneo: si trova in farmacia, e si tratta di bustine che con una lieve pressione, istantaneamente diventano una piccola borsa del ghiaccio. Sono utili da tenere in borsetta o nello zaino, per averli sempre a portata di mano, anche per i bambini che soffrono di frequenti sanguinamenti dal naso. Nelle ore e nei giorni successivi, quando si forma il livido si può applicare una pomata all’arnica per alleviare il dolore e per facilitare la guarigione. Se invece, il bambino ha dolore persistente o difficoltà a muovere l’arto, se l’arto è scomposto, è necessario consultare un medico.

SE PUNGE UN INSETTO

D’estate non è raro che si venga punti da un insetto: vespe, più raramente api, ma anche pappataci o zanzare. Nella maggior parte dei casi si verifica una reazione cutanea locale e di lieve entità, che si risolve nel giro di qualche ora o qualche giorno. Per ridurre il gonfiore e il prurito, prima di tutto è bene applicare un impacco freddo. In caso di presenza del pungiglione, è bene rimuoverlo quanto prima. Successivamente si possono applicare pomate o gel specifici, per ridurre l’edema e il prurito, il farmacista saprà consigliare il prodotto più adatto anche in base all’età del bambino. Naturalmente se il bambino presenta una reazione allergica, cioè gonfiore del viso, delle labbra, della zona perioculare, o difficoltà respiratorie, chiamare immediatamente il 118.