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La pelle dei bambini è più sottile e delicata di quella degli adulti. Per la sua natura è anche meno in grado di trattenere l’acqua, quindi va più facilmente incontro a secchezza ed è più sensibile all’aggressione di agenti irritanti, come i detergenti non adatti, i profumi e i conservanti. Prendersi cura della pelle del bambino è un gesto semplice, ma che deve seguire alcuni accorgimenti. A partire dalla scelta dei prodotti pensati per loro.

UNA PELLE DELICATA

La struttura della cute dei neonati e dei bambini nei primi anni di vita è la stessa di quella degli adulti ed ha lo stesso numero di strati, ma essendo meno spessa, si irrita molto più facilmente sia quando entra in contatto con fattori chimici, come un detergente troppo aggressivo, sia quando è esposta ad alcuni agenti fisici, come le temperature invernali. Nei bambini, poi, le ghiandole sudoripare e sebacee non sono attive tanto quanto negli adulti. Questo determina una minore formazione del film idrolipidico che contribuisce a mantenere la pelle idratata e in buono stato la cosiddetta ‘barriera cutanea’.

IL BAGNETTO

La cute del neonato ha uno sporco meno adesivo rispetto a quello dell’adulto e non necessita di una frequente pulizia: il bagnetto è più un momento di rilassamento che di pulizia vera e propria. Quando si fa il bagnetto, è preferibile utilizzare un detergente delicato a base di tensioattivi di derivazione vegetale: per esempio, da olio di babassu dalle proprietà emollienti e nutrienti, oppure da olio di riso. In generale è sempre meglio scegliere prodotti pensati per la prima infanzia, che non contengono profumi e ingredienti aggressivi. La temperatura ideale della stanza da bagno è compresa tra i 21 e i 22°C. La temperatura dell’acqua per il bagnetto è preferibile sia di 36/37°C, come quella corporea. Nei primi mesi di vita si può ricorrere anche alla detersione per affinità, che è più delicata rispetto a quella con acqua, che oltre a pulire nutre e idrata la pelle del bambino. Si procede con un dischetto di cotone imbevuto in prodotti contenenti un latte o un olio eudermico, dalla composizione molto simile al sebo umano, che quindi è molto ben tollerata anche dalle pelli sensibili dei neonati.

SHAMPOO E IDRATAZIONE

Per quanto riguarda lo shampoo, è raccomandato l’utilizzo di un detergente capelli specifico per neonati che garantisca la corretta detersione e il nutrimento, sia al cuoio capelluto che al capello in fase di sviluppo. Infatti, il cuoio capelluto e i capelli del neonato sono estremamente delicati. In caso di crosta lattea utilizzare un olio-shampoo bifasico specifico per questa problematica: applicare la fase oleosa per ammorbidire il cuoio capelluto, lasciare agire e infine detergere con la soluzione shampoo acquosa. Ricordandosi che le croste non si devono
staccare, ma devono cadere da sole. Dopo il bagnetto è bene idratare la cute con un olio o un latte eudermico, poiché l’affinità con la pelle li rende particolarmente idonei per donarle emollienza e idratazione. Per il momento del cambio del pannolino, è raccomandato l’utilizzo di un detergente intimo specifico per neonati, formulato con principi attivi dermocompatibili di origine naturale e testato su mucose, che rispetti la fisiologica struttura delle parti intime, oltre a promuovere il mantenimento di un pH protettivo.

LA DERMATITE ATOPICA

Secondo quanto riportato dagli esperti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, la dermatite atopica è una malattia benigna cronica che si manifesta di solito nei primi mesi di vita, in circa il 20-30% dei bambini. Le cause della dermatite atopica non sono completamente comprese, ma si ritiene che siano dovute a una combinazione di fattori genetici e ambientali. I fattori genetici possono predisporre i bambini a sviluppare la malattia, mentre i fattori ambientali possono innescare o peggiorare i sintomi. I bambini che ne soffrono hanno quasi sempre un familiare affetto da asma, rinocongiuntivite o dermatite atopica. Tra i fattori ambientali che possono contribuire alla dermatite atopica ci sono l’esposizione agli allergeni, come polvere, polline, peli di animali e muffe; lo stress; fattori climatici, come il freddo e l’umidità; l’uso di detergenti aggressivi, profumi e conservanti.

PRURITO, UN SINTOMO IMPATTANTE

I sintomi sono variabili e cambiano in funzione dell’età del bambino: le lesioni che si formano sulla della pelle possono essere rosse, xerotiche (cioè secche) o essudanti (umide). Di solito, tali manifestazioni possono presentarsi contemporaneamente nello stesso paziente. La localizzazione varia a seconda dell’età e può essere limitata ad alcune zone (pieghe del collo, dei gomiti, delle ginocchia) o estesa a tutta la pelle. Il sintomo principale della dermatite atopica è il prurito: è presente in tutte le età, può essere intenso e quasi costante, e come conseguenza al grattamento può determinare un peggioramento delle manifestazioni cutanee con relative complicanze, tra cui la più frequente è l’infezione batterica. Il prurito può essere, a volte, tanto forte da impedire al bambino e ai suoi familiari il riposo notturno.

EMOLLIENTI E IDRATANTI

Più che una cura per la dermatite, si prevede un trattamento che può aiutare a controllare i sintomi e migliorare la qualità della vita del bambino. Fondamentale è l’idratazione della pelle per prevenire la secchezza e il prurito. Gli emollienti, o creme idratanti, aiutano a trattenere l’acqua nella pelle e a proteggerla dagli agenti irritanti: in farmacia esistono prodotti formulati specificatamente per l’idratazione della pelle atopica. Il controllo del prurito può aiutare a prevenire le lesioni cutanee e le infezioni: i farmaci antistaminici, i corticosteroidi topici e i farmaci immunomodulatori possono essere utilizzati per questo scopo. Deve essere il pediatra o il dermatologo a prescrivere i farmaci più adatti all’età e alla condizione del bambino.

DETERSIONE

La detersione e la cura della pelle dei bambini con dermatite atopica è fondamentale per prevenire le riacutizzazioni e migliorare la qualità della vita del bambino. Per fare il bagnetto si deve utilizzare acqua tiepida e saponi non aggressivi: anche in questo caso è possibile trovare detergenti creati esclusivamente per la pelle atopica, con base oleosa e ingredienti che preservano la barriera cutanea. La permanenza in acqua non deve durare più di 10 minuti. Importante è asciugare la pelle del bambino tamponandola delicatamente con un asciugamano,
evitando di strofinare. Applicare una crema emolliente, subito dopo il bagnetto, mentre la pelle è ancora umida, e ripetere l’applicazione due volte al giorno, anche quando la pelle non appare secca. Se il bambino presenta riacutizzazioni frequenti o severe, è importante consultare un dermatologo, che sarà in grado di valutare la gravità della dermatite e consigliare esami e trattamenti più appropriato. La dermatite atopica è una malattia cronica, con una variabile da alcuni mesi a qualche anno, ma tende di solito alla guarigione spontanea e regredisce intorno all’ età di 3-4 anni. Solo in pochi casi persiste oltre i 5 anni e raramente persiste dopo la pubertà.

ATTENZIONE AI DETERSIVI DEL BUCATO

Non sempre ci si pensa, ma anche il detersivo utilizzato per lavare biancheria e vestitini dei bambini può avere un impatto sulla salute della pelle. Il normale detersivo da bucato è sufficiente a pulire, non servono detersivi disinfettanti. Infatti, se rimangono residui di prodotti sui tessuti ed entrano in contatto con la cute del piccolo, potrebbero causare irritazioni e dermatiti. Da evitare sono anche ammorbidenti e profuma biancheria. In caso di pelle particolarmente sensibile o allergica, esistono detersivi formulati con sostanze ad alta tollerabilità cutanea.