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Nuovi consigli per riuscire a gestire le problematiche di chi convive con il Parkinson.

Oggi ci occupiamo dell’alimentazione, argomento molto importante, non solo per i Parkinsoniani.

E’ fondamentale porre molta attenzione nella scelta degli alimenti quando si assumono farmaci per il Parkinson perchè:

 

La competizione tra cibi e i farmaci (nello specifico la Levodopa) è un fenomeno biochimico e fisiologico piuttosto concreto. Non si tratta solo di “digestione pesante”, ma di una vera e propria lotta per il passaggio dal sangue al cervello.

1. La “Gara” dei Trasportatori (Competizione Proteica)

La Levodopa è un amminoacido. Per essere assorbita dall’intestino e, soprattutto, per superare la barriera emato-encefalica (la “dogana” del cervello), utilizza gli stessi canali di trasporto degli amminoacidi contenuti nelle proteine.

  • Il problema: Un pasto opulento (spesso ricco di proteine come carne, formaggi o legumi) inonda il sangue di amminoacidi.

  • Il risultato: La Levodopa si ritrova in coda dietro a una folla di altri amminoacidi e non riesce a entrare nel cervello. Questo causa l’effetto “on-off”, dove il farmaco sembra non funzionare o smette di funzionare improvvisamente.

2. Rallentamento dello Svuotamento Gastrico

I cibi molto grassi e i pasti abbondanti richiedono tempi di digestione molto lunghi. I grassi, in particolare, segnalano allo stomaco di trattenere il contenuto più a lungo.

  • Il problema: La Levodopa viene assorbita nel primo tratto dell’intestino tenue, non nello stomaco.

  • Il risultato: Se il farmaco resta intrappolato nello stomaco insieme a una lasagna o a un fritto, viene degradato dai succhi gastrici prima ancora di raggiungere il punto di assorbimento. L’effetto del farmaco arriva in ritardo o risulta molto depotenziato.

3. Stipsi e Motilità Intestinale

I pasti poveri di fibre e ricchi di grassi saturi contribuiscono alla stitichezza, un problema già comune nei pazienti con Parkinson. Un intestino pigro rallenta ulteriormente il transito del farmaco, rendendo l’assorbimento imprevedibile.

Consigli Pratici per Gestire la Dieta

Per evitare che il pranzo “faccia a pugni” con il farmaco, i neurologi solitamente suggeriscono alcune strategie:

  • Tempismo: Assumere la Levodopa almeno 30-60 minuti prima dei pasti o 2 ore dopo.

  • Ridistribuzione Proteica: Consumare la quota maggiore di proteine (carne, uova, latticini) nel pasto serale, mantenendo la colazione e il pranzo più ricchi di carboidrati e verdure (che non interferiscono con il farmaco).

  • Acqua: Assumere il farmaco con abbondante acqua per facilitare il passaggio immediato verso l’intestino.

 

Nota importante: È fondamentale non eliminare le proteine dalla dieta (sono essenziali per i muscoli), ma solo gestirne il momento del consumo. CONSULTATE SEMPRE IL VOSTRO NEUROLOGO o un nutrizionista specializzato prima di apportare cambiamenti drastici.

Lo staff della Farmacia dr Torre resta a disposizione per approfondimenti o chiarimenti

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